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martedì 25 agosto 2015

Gatto e topo: ovvero la partita a scacchi con i lupi

La notte scorsa il branco ha predato una manza a Malga Boldera di Ala, un luogo finora quest'anno risparmiato. 

Sono ormai varie le predazioni in territorio trentino ad agosto e si possono immaginare tante cose per spiegare queste nuove direzioni.

Certo è che finora sono cambiate le strategie del branco e andranno messe, a fine stagione, in relazione con i movimenti delle Notti da Lupi, movimenti dettati da come si muovevano/muovono i lupi nei giorni immediatamente precedenti alle nostre uscite.

Certo il numero dei capi predati non è diverso da quello dello scorso anno, ma crediamo che chi tragga conclusioni negative solo sul piano aritmetico pecchi di semplicismo.

Non ci eravamo dati come obiettivo quello di abbassare il numero delle predazioni, sarebbe stata una stupida presunzione. Abbiamo fatto quel che mancava: iniziare a mettere sul banco la questione prevenzione. Ci siano sostituiti a chi avrebbe avuto da anni la responsabilità (intesa come compito) di avviare questi sistemi.

Quelli che la fanno facile scrivendo sui social, il metodo scientifico sperimentale sia in campo naturalistico che sociale non sanno nemmeno cosa sia.

Il Lupo e The Guardian

Raccolta di articoli apparsi su The Guardian sul Lupo in Lessinia.



martedì 21 luglio 2015

sabato 11 luglio 2015

Prime impressioni

A dieci giorni dall'inizio della nostra sorveglianza possiamo dire che la risposta che ci hanno dato i volontari è molto positiva. Nonostante il disagio che comporta, per chi non ci è abituato, la notte insonne, molte/i di  loro intendono ripetere l'esperienza.
 
Qualche difficoltà a creare questi incastri di persone l'abbiamo trovata, ma il volontariato "che fa le cose" comporta anche questo. come sapevamo bene riusciamo a coprire solo alcune malghe, ma la scelta di esse sta avvenendo, d'intesa con gli allevatori,  studiando le mosse (ipotizzate) del lupo.

Non avere la mappa certa dei suoi spostamenti (possibile se avesse un radiocollare) comporta ipotesi  in itinere: sulla base delle ultime predazioni si pensa quale possa essere il possibile itinerario. Sembra di stare giocando una partita a scacchi con un giocatore astuto e intelligente (non lo scopriamo certo noi ora).

Lui continua a mangiare, sia domestici che selvatici, noi continueremo a fare sorveglianza e dissuasione costruendo tutti i giorni le scelte. Stiamo anche immaginando le critiche, lo scetticismo che accompagnano la nostra iniziativa, il giudizio di inutilità che emetteranno quelli che stanno a guardare, quelli che costruiscono soluzioni perfette nella loro testa senza fare i conti col reale.
Noi continuiamo.

venerdì 26 giugno 2015

Impegnativa ma corroborante serata

Martedì scorso si è tenuto l'incontro di formazione dei volontari di "Notti da lupi". sala piena, una relazione articolata del dott. Renato Semenzato e della dott.ssa Paola Peresin, ambedue faunisti del comitato scientifico nazionale di Legambiente.

Le domande, gli interrogativi, le perplessità hanno caratterizzato il resto della serata, con gli interventi anche degli allevatori presenti.

Proprio questa presenza degli operatori economici costituisce la nota positiva dell'incontro. Ha avuto successo la scelta "laica" di Legambiente di far incontrare interessi diversi, raggiungendo un accordo che ci permette di guardare con preoccupazione, ma anche con fiducia al presente. saremo in Lessinia in più di 60 persone, non garantiremo certo tutte le malghe, non ce la faremo ad esserci ogni notte, non azzereremo le predazioni, ma sicuramente avremo superato le chiacchiere. e di ciò dovremo ringraziare tutti i volontari che stanno aderendo.

Proprio per prendere contatto con i "malgari" e il territorio da vigilare, ci vediamo domani, sabato 27 alle 14.45 al parcheggio Famila all'uscita della tangenziale est per girare alcune malghe.
Speriamo di essere in tanti

lunedì 22 giugno 2015

Il progetto WolfAlps con strani sistemi di informazione

Leggiamo in Fame da Lupi, articolo apparso sabato su L'Arena che "Sei lupi, due adulti e quattro cuccioli, dei sette nati lo scorso anno, costituiscono l'attuale presenza del predatore sulla Lessinia veronese e trentina". Lo direbbe - secondo l'autore dell'articolo - il Resoconto sul monitoraggio del lupo 2014. 

Abbiamo letto e riletto il Resoconto 2014, ma, proprio in coerenza con il titolo "Resoconto 2014", non si fa alcun cenno sulla popolazione  dei lupi in Lessinia a giugno 2015. 
Come lo ha dedotto L'Arena? Quale accesso è concesso al cronista a dati attuali che non sono conosciuti nemmeno alla responsabile del progetto in Veneto, dott.ssa Calderola, che la scorsa settimana ci  confermava in un incontro in Regione che solo a luglio  potremo saperlo? Ci ha mentito la dott.ssa Calderola? Non crediamo proprio. 
E allora? E' stata una fantasia del cronista per ravvivare il clima intorno al lupo? E' stata una soffiata? E da chi?
Se poi la notizia corrisponde a verità è strano che la News del progetto WolfAlps, che ha pubblicato il suo ultimo numero di pochi giorni fa, non ne sapesse nulla.
Ci aspetteremmo che dai prossimi giorni il progetto abbia una sola voce ufficiale per consentire a tutta la stampa di essere in condizione di conoscere le notizie del progetto.

lunedì 15 giugno 2015

Quanti siamo?

Già da 10 giorni è partito il "reclutamento" dei volontari per la sorveglianze dei bovini in Lessinia.

Una scelta, la nostra, che vuole salvaguardare il lupo da reazioni inconsulte di malintenzionati. questi ci sono sempre e dappertutto, guidati da cattiva informazione, leggende, rurali e metropolitane.

Non è un tiro mancino ai lupi, sottraendogli il pasto a buon mercato costituito da circa 8000 bovini in alpeggio. pur rendendogli più difficile l'approvvigionamento , tentiamo di placare la rivolta che l'anno scorso ha creato contrapposizione fra i pro-lupo e i contro-il-lupo, finita a insulti  spintoni a settembre, ma che ha lasciato il progetto WolfAlps fermo e inefficace.

La sorveglianza notturna che abbiamo lanciato è soprattutto un segnale di azione reale a chi ciancia e basta. Abbiamo detto che è iniziativa per animi intrepidi, certo, perché non si tratta di una passeggiata sotto le stelle, ma vigilanza. Con la soddisfazione finale di aver contribuito a tener lontani dal lupo i bracconieri che non aspettano altro che un clima infuocato per agire vilmente.